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Chi sono i Cappuccini

capCon i Frati Minori e i Frati Minori Conventuali, sono il terzo ramo dell’unico grande albero piantato da Francesco d’Assisi; la loro denominazione completa è Frati Minori Cappuccini.

Pur ispirandosi tutti alla Regola e al carisma di San Francesco, nel corso dei secoli ognuno dei tre rami del I° Ordine si è dato una struttura indipendente.

Per tutti, il cardine della spiritualità è "osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità", come dice in apertura la Regola di San Francesco.

Vi è sempre stata una corrente che ha ricercato una fedeltà ancor maggiore all’eredità spirituale del Poverello d’Assisi: essa ha avuto numerosi cultori già nei due rami precedenti e ha sempre cercato di dar vita ad un terzo ramo che potesse esistere accanto agli altri due. Questa corrente era particolarmente forte e numerosa proprio nel periodo in cui è avvenuto il distacco degli Osservanti dai Conventuali, ossia agli inizi del ’500. E sull’onda di quella prima separazione è stato possibile far partire anche la seconda: con la Bolla Religionis zelus di Clemente VII, del 3 luglio 1528, la Santa Sede autorizzava la nascita del terzo ramo dell’albero francescano, quello dei Frati Minori Cappuccini.

Alcune delle ragioni per cui anche questo terzo ramo di francescani si è guadagnato fin dall’inizio la benevolenza della gerarchia ecclesiastica, la stima dei governanti e l’amore del popolo, rendendo possibile la sua rapida diffusione per l’Italia prima, e dal 1574 in poi per tutta l’Europa, sono le seguenti:

• la loro vita semplice e povera condotta in piccoli Conventi situati appena fuori dai centri abitati e quindi più capaci di favorire la vita contemplativa;

• il loro zelante apostolato fatto in primo luogo col buon esempio dei tanti "frati questuanti", così familiari anche tra i contadini delle nostre campagne fino a pochi anni fa, e con una predicazione rinnovata nello stile e nei contenuti così da essere aderente ai bisogni umani e alle aspirazioni spirituali della gente semplice, che essi sapevano introdurre con finezza anche alle profondità della meditazione o "orazione mentale";

• la vicinanza affettuosa alla gente umile delle città e delle campagne nelle prove personali e nelle pubbliche calamità, per cui fin dal principio i Cappuccini sono stati considerati in modo particolare come "i frati del popolo".

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